MONTECATONE REHABILITATION INSTITUTE

Unità Spinale

Via Montecatone, 37
40026 Imola BO
Tel: 0542 632811
email:

MONTECATONE REHABILITATION INSTITUTE-NEURORIABILITAZIONE

DIPARTIMENTO UNITÀ SPINALE

DIRETTRICE: Carlotte Kiekens

STAFF: Silvia Olivi, Alessandra Areni, Enrica Bonatti, Francesca Bettini, Gaia Musumeci, Giorgio Sanguinetti, Giovanna Ferrara, Ilaria Baroncini, Manuela Marani, Maria Chiara Bulzamini, Rita Capirossi, Sandra Capirossi, Sandra China, Silvia Violini

TEL SEGRETERIA: 0542 632811

LA STRUTTURA

L’Unità Spinale dell’ospedale riabilitativo di Montecatone è una struttura multidisciplinare, dedicata all’approccio globale della persona affetta da lesione midollare, sia essa di natura traumatica che atraumatica (lesioni midollari secondarie a patologie infettive, neoplastiche, degenerative ect…), in fase acuta ed in fase di stabilizzazione.

La capacità ricettiva di tale Unità Operativa è di 88 posti letto ed i pazienti curati provengono principalmente da fuori regione e da altre aree internazionali.
L’attività di questa Unità Operativa è finalizzata ad erogare prestazioni non solo clinico-assistenziali-riabilitativo, ma anche utili al reinserimento sociale, familiare e lavorativo dei pazienti ricoverati attraverso un’equipe costituita da diverse figure professionali che concorrono a determinare la varie fasi del progetto riabilitativo globale personalizzato: medici (fisiatria, internista, neurologo, infettivologo, pneumologo, anestesista, cardiologo etc..) infermieri ed operatori socio-sanitari, fisioterapisti e terapisti occupazionali, logopedisti, psicologi, neuropsicologi, assistenti sociali, educatori professionali.

L’attività del reparto si avvale inoltre di ulteriori competenze mediche specialistiche in consulenza nel rispetto nella individualità del progetto riabilitativo (neurochirurgo, chirurgo vertebrale, chirurgo plastico, chirurgo generale, urologo, psichiatra, ortopedico etc…): i professionisti appartengono ad altri Dipartimenti sia dell’azienda AUSL di Imola, che di quella di Bologna e Cesena.

La prima fase del ricovero dei pazienti mielolesi acuti, prevede un’alta intensità clinico-assistenziale-riabilitativa volta a stabilizzare il paziente dal punto di vista emodinamico, inquadrare e riequilibrare le alterazioni nutrizionali quando presenti, risolvere le principali problematiche cardio-respiratorie, porre le basi per il raggiungimento del massimo recupero neuromotorio e per la prevenzione o cura delle complicanze secondarie alla lesione midollare stessa. In questa fase si avvia il percorso, che proseguirà e si completerà nella fase successiva, di inquadramento clinico di tutti i molteplici aspetti legati alla lesione midollare: vescica ed alvo neurogeno, trattamento del dolore neuropatico, trattamento della spasticità, approccio alla sessualità e fertilità nella persona mielolesa, inquadramento diagnostico-terapeutico di eventuali danni associati alla mielolesione e, dalla stessa patologia, condizionati nella loro storia ed evoluzione.
Per fare tutto questo l’Unità Spinale si avvale di servizi di particolare rilievo e comuni a tutte le Unità Operative dell’ospedale, creati per la gestione di aree di particolare complessità che necessitano di elevate competenze tecnico professionali, realizzabili solo in un ospedale altamente specializzato:

– ambulatorio di uro dinamica
– ambulatorio di neurofisiologia
– ambulatorio spasticità
– ambulatorio dei disordini viscerali
– percorso chirurgia funzionale Arto Superiore
– ambulatorio sessualità/fertilità e procreazione
– percorso di neurologia comportamentale. Riabilitazione neuropsicologica
– attività di Logopedia
– attività di psicologia.

La fase successiva è caratterizzata da condizioni cliniche ormai stabilizzate e da un livello di intensità assistenziale-riabilitativa crescente; l’attività degli operatori, in collaborazione a questo punto con il paziente stesso se possibile e/o dei caregivers che nel frattempo saranno stati individuati, è volta pertanto a perseguire il raggiungimento del massimo livello di autonomia possibile compatibilmente con le caratteristiche della lesione midollare e dell’ambiente socio-familiare nel quale il paziente è inserito.

Il progetto riabilitativo, sia nella prima che nella seconda fase, si arricchisce nel proprio sviluppo di ulteriori attività trasversali a tutte le Unità Operative che, oltre a fornire al paziente competenze tecniche, consentono di incrementare l’autonomia nella delicata fase che fa seguito alla consapevolezza del danno subito, facendogli verificare le abilità residue e ponendolo di fronte alle limitazioni connesse alla propria disabilità e alle potenzialità tuttora presenti:

– terapia occupazionale
– progettazione ausilii
– scuola in ospedale
– rieducazione tramite gesto sportivo (RGS)
– percorso riabilitativo di orientamento alla guida
– idrokinesiterapia
– programma abilitazione & vita indipendente

Quando possibile, contestualmente al percorso di cura, e in concordanza con il progetto riabilitativo individuale, è possibile usufruire di prove di domiciliazione mediante soggiorno diurno o durante il fine settimana all’interno di appartamenti attrezzati con strumentazioni domotiche per mettere a punto abilità utili nella vita di tutti i giorni e iniziare a mettersi alla prova in situazioni quotidiane, presso la casa di ospitalità adiacente alla Struttura (Casa Guglielmi)
Oltre a prevedere un percorso di cura per pazienti affetti da lesione midollare in fase acuta, l’Unità Spinale prevede anche percorsi di cura per lo stesso paziente in fase di stabilizzazione, per la gestione di complicanze quali l’insorgenza di lesioni da pressione con indicazione o meno alla chirurgia ripartiva o articolari (POA, limitazioni articolari) comprensive anche di trattamenti chirurgici, inquadramento e trattamento di complicanze o problematiche neuro-urologiche di vario tipo (vescica iperattiva da trattare con inoculazione di tossina botulinica, calcolosi, stenosi o fistole dell’apparato genito urinario, IVU ricorrenti etc..) o gastrointestinali neurogene, trattamenti della spasticità fino a programmi di chirurgia funzionale per l’arto superiore ed inferiore, trattamento del dolore neuropatico. Oltre a queste motivazioni, il ricovero di un paziente mieloleso in fase di stabilizzazione, può avvenire anche per completamento di percorsi riabilitativi o di autonomia precedentemente impostati e sospesi per qualsivoglia motivo, o mai intrapresi in pazienti provenienti da altre strutture.

Il ricovero ordinario per questi pazienti viene proposto quando le condizioni cliniche richiedano un’assistenza costante nell’arco delle 24 ore e si evidenzi la necessità di un piano di trattamento articolato su più giornate consecutive.
Infine, la ricerca scientifica ha dato vita a varie iniziative e progetti finalizzati a sviluppare e produrre ricerca biomedica e sanitaria, con il fine di trasferirla nella pratica clinica e nella gestione dell’ospedale.

SERVIZI E PERCORSI SPECIALISTICI

  • Attività di Logopedia
  • Attività di Psicologia
  • Idrokinesiterapia
  • Neurofisiologia clinica e spasticità
  • Neurologia comportamentale e riabilitazione neuropsicologica
  • Neuro-gastroenterologico – internistico
  • Percorso riabilitativo di orientamento alla guida
  • Programma Abilitazione e Vita Indipendente
  • Riabilitazione dell’Arto Superiore nel Paziente Tetraplegico
  • Rieducazione Tramite il Gesto Sportivo
  • Servizio Socio Educativo
  • Sessualità
  • Terapia Occupazionale
  • Trattamento della vescica neurogena
  • Trattamento delle lesioni da pressione

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